Lei rimane come istupidita a fissarli, come se la sua corsa alla ricerca di affermazioni non le avesse portato altro che affermazioni contrarie, di conferme in senso negativo. Si sente all'improvviso la testa leggera, le lacrime, le goccie di pioggia le annebbiano la vista. E nella sua testa scorrono carrellate di immagini, ricordi, sensazioni che non riesce a dimenticare per quanto ci possa provare... Rivede lei, praticamente una bambina rispetto a lui, che lo urta in un negozio, il suo sguardo nero, profondo, predatore che non dimenticherà mai, quel senso di paura e di vertigine che provi quando senti che anche non volendo ciò di cui hai paura ti attrae, e gli incontri casuali e uno strano pomeriggio, e la pioggia, e le sue mani calde e le corse sui freddi pavimenti di marmo, e il profumo dei suoi maglioni grandi, e le sue mani piccine sempre alla ricerca del calore di altre mani, e quelle strane fughe dalla realtà, e i miliardi di bugie e il loro piccolo mondo inventato. Che è crollato su se stesso, che lui ha fatto crollare su se stesso. Lei non aveva voluto credere a quel bacio, a lei che era tornata dal Brasile per lui, a lui che non rispondeva a telefono. Eppure... ora sono lì di fronte a lei. E si baciano, scherzano come solo due persone che si conosco completamente possono fare. E io? Avrò mai anche io un bacio così? Li continua a fissare ed è come una lama sottile e affilatissima, che al primo contatto con la pelle non si sente che freddo, il dolore arriva dopo. Juliet spalanca i suoi occhi grigi come il cielo che piange, come la strada, come l'aria di quella giornata di novembre. Ha perso, inutile perifrasare. Eppure lo ha sempre sentito che Mimi sarebbe tornata.
martedì 10 luglio 2007
autunnale....
Lei rimane come istupidita a fissarli, come se la sua corsa alla ricerca di affermazioni non le avesse portato altro che affermazioni contrarie, di conferme in senso negativo. Si sente all'improvviso la testa leggera, le lacrime, le goccie di pioggia le annebbiano la vista. E nella sua testa scorrono carrellate di immagini, ricordi, sensazioni che non riesce a dimenticare per quanto ci possa provare... Rivede lei, praticamente una bambina rispetto a lui, che lo urta in un negozio, il suo sguardo nero, profondo, predatore che non dimenticherà mai, quel senso di paura e di vertigine che provi quando senti che anche non volendo ciò di cui hai paura ti attrae, e gli incontri casuali e uno strano pomeriggio, e la pioggia, e le sue mani calde e le corse sui freddi pavimenti di marmo, e il profumo dei suoi maglioni grandi, e le sue mani piccine sempre alla ricerca del calore di altre mani, e quelle strane fughe dalla realtà, e i miliardi di bugie e il loro piccolo mondo inventato. Che è crollato su se stesso, che lui ha fatto crollare su se stesso. Lei non aveva voluto credere a quel bacio, a lei che era tornata dal Brasile per lui, a lui che non rispondeva a telefono. Eppure... ora sono lì di fronte a lei. E si baciano, scherzano come solo due persone che si conosco completamente possono fare. E io? Avrò mai anche io un bacio così? Li continua a fissare ed è come una lama sottile e affilatissima, che al primo contatto con la pelle non si sente che freddo, il dolore arriva dopo. Juliet spalanca i suoi occhi grigi come il cielo che piange, come la strada, come l'aria di quella giornata di novembre. Ha perso, inutile perifrasare. Eppure lo ha sempre sentito che Mimi sarebbe tornata.
mercoledì 4 luglio 2007

“Guardo la fine che fa deriso dalla folla il clown”.
Jacopo scrolla la testa e torna alla realtà. Margherita è lì davanti a lui, che lo fissa con le labbra a cuoricino e sta solo aspettando che le ripassi la sigaretta. Arriccia il naso mentre lui la guarda strano e gli dà un bacio sul naso. Era tutto un semplice sogno. E i sogni da soli non si realizzeranno mai. è per questo che i sogni sono gratuiti, non sono ingombranti, non esistono e non durano che qualche bellissimo istante. Ma a volte i sogni hanno vita propria, così prendono e iniziano a vivere, fuori dal loro mondo. Jacopo la bacia,. Trova il coraggio di scrivere quella pagina. E il pomeriggio arancio spento cambia colore, improvvisamente. E il sogno riesce a uscire dalla sua gabbia di cristallo… libero, vero, vivo.
"Well no one told me about her..."[
"L’ultima volta che l’ho visto stava ancora con Mel"
